Ho voluto dedicare questa pagina ad un personaggio che, anche se personalmente ho conosciuto poco, ritengo abbia dato molto alla montagna e sopratutto alla valle d'OTRO.
Benito Giannini detto “BENITO PITU” era forse una delle persone più amate e familiari dell’intera vallata. Un peronaggio sicuramente destinato a rimanere nella storia delle tradizioni valsesiane. Era nato a Borgosesia, dove ha vissuto, lavorato e si è fatto una famiglia. Morto all’età di 76 anni ha saputo dare, nel corso della sua vita, un tocco di gentilezza e familiarità. Da tutti era conosciuto come “BENITO PITU” o come "Tuscanin PITU" per le origini toscane dei genitori. Numerosi i riconoscimenti che ha ricevuto tra cui ricordo, nel 1993 il premio Zanni, riconoscimento per la singolarità del personaggio che interpretava nei carnevali valsesiani, nel 1996 il premio la "Verna d'Oro" riconoscimeto a livello regionale che viene attribuito alle figure più caratteristiche del mondo del carnevale e ancora il titolo di "Commenda del Baccanal dal gnoco" importante onoreficenza ricevuta dalla città di Verona.
Anche negli ultimi anni della sua vita, nonostante la malattia, non ha mai perso la voglia di sorridere e di far sorridere, per lui ogni carnevale era un momento unico e per certi versi irripetibile, una vera passione e addirittura in una sua intevista dichiarò:
non riusirei a concepire un'anno senza la festa del carnevale. A dimostrazione di tutto ciò basti ricordare che nel momento in cui si accorse che la sua vita stava per terminare lasciò precise disposizioni affinchè, dopo la morte, gli fosse indossato quel costume che per tanti anni l'aveva caratterizzato, l'abito da jolli, perchè era cos'ì che voleva essere ricordato. Di lui è stato detto molto.
Aveva la grande dote di far sorridere ma anche una grande umanità, con una sola parola buona riusciva ad aiutare il prossimo.
Sostituirlo?. Impossibile il jolli era lui e nessuna altro potrà ricoprire quel personaggio.
Una persona che amava stare in mezzo alla gente: Simpatico, solare e sempre di buon umore tanto da trasmettere a tutti allegria e gioia.
Persona ricca di valori umani e genuino, tanto che anche quando si toglieva la maschera del carnevale rimaneva sempre il solito jolli.
Benito ha scelto la VALLE OTRO per trascorrervi gran parte del suo tempo e anche tra coloro che frequentavano i sentieri di montagna ha lasciato un ricordo indelebile. Tutti coloro che passavano davanti alla sua baita difficilmente proseguivano senza fermarsi, perchè il Benito gli offriva il caffè, un bicchiere di vino o magari solo uno scambio di battute.
A un certo punto, quando capì, che non sarebbe mai più riuscito a salire decise di vendere la baita, io e altri amici abbiamo avuto la fortuna di poterla acquistare. Ancora oggi, la gente che passa ricorda quella dimora, qualcuno addirittura si ferma, bussa e chiede di lui.
E' per questo motivo che abbiamo voluto dedicargli il nome di
"BAITA BENITO PITU".
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