Da sempre, il pane di segale, ha costituito la base dell'alimentazione delle popolazioni Walser. Veniva prodotto 2 volte all'anno, in primavera e in autunno, nei forni comuni di ogni frazione.
Una volta cotto era immagazzinato su delle speciali rastrelliere che venivano appese ai soffitti. In questo modo si garantiva l'essicazione e la conservazione anche per lunghi periodi.
La speciale rastrelliera, inoltre, impediva ai topi di raggiungerlo.
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:: Domenica 21/10/2007 Ripercorrendo a ritroso i tempi.
La PRO LOCO di Alagna ha organizzato a SCARPIA
la festa del pane e ci ha chiesto in prestito la nostra BAITA come punto di appoggio ma sopratutto di lavorazione del pane stesso.
Ben felici della scelta abbiamo voltuo anche dare il nostro contributo in termini di manodopera. Oltre a noi chiaramente altre persone hanno preso parte all'evento
dando tutti un poco del loro tempo ma sopratutto molto del proprio entusiasmo.
Ci siamo ritrovati in baita alle 17,00 del sabato (eravamo in 15) e sotto la speciale supervisione di MANUELA abbiamo cominciato
a organizzare il lavoro. Per prima cosa si è dovuto portare la temperatura dell'ambiente di lavoro a una gradazione abbasta alta (circa 30° )
che consentisse una buona lievitazione dell'impasto. Operazione ardua e molto lunga visto anche la temperatura esterna che in questi giorni
si è notevolmete abbassata (A Follu domenica mattina alle 08,00 la temperatura era di -3°).
Oltre ai locali di lavorazione si è dovuto pensare anche al forno della frazione. Enrico ha cominciato ad accenderlo per fare in modo che il forno stesso,
piano piano, raggiungesse per il giorno successivo la temperatura adeguata alla cottura del pane.
La continua alimentazione della stufa a legno ci ha comunque consentito di raggiungere tale temperatura attorno a mezzanotte.
Dopo cena si è passati alla lavorazione del pane di SEGALE tanto che alle 01,00 l'impasto era già pronto. Tra le 02,00 e le ore 05,00, mentre la pasta di pane continuava la sua lievitazione,
si sono svolti dei turni di riposo. Coloro che rimanevano svegli avevano il compito di alimentare la stufa a legna per mantenere o addirittura aumentare la temperatura ambiente senza trascurare
il forno che anch'esso andava alimentato.
Alle ore 05,00 tutti in piedi un'altra volta per per depositare la pasta di pane su un tavolone e lasciarla riposare ancora per circa 2 ore.
Nel frattempo. e precisamente alle ore 06,00 i due addetti al forno erano già sul posto di lavoro a controllare e a preparare il forno.
Attorno alle 08,00 abbiamo cominciato la lavorazione del pane e formato le pagnotte da infornare e finalmente attorno alle 10 si è passati alla prima infornata.
La giornata prometeva bene tanto che alle 07,30 tutte le cime che circondano la valle erano tutte illuminate da uno splendido sole.
Una volta infornato il pane di segale si è pasati all'impasto del pane dolce (Farina gialla, uova, burro e zuchero). Stessa procedura del pane di segale e stessi tempi
per la lievitazione.
Quando alle 11 circa la prima sfornata veniva portata sui banchi della vendita la gente cominciava ad arrivare, forse anche attratti dal gradevole profumo
che il pane emanava (peccato che dalle fotografie non si possa sentire). In meno di mezz'ora sul banchetto che avevamo preparato non c'erano più pagnotte (ne avevamo preparate circa una novantina).
Nel frattempo si era organizzato anche un'aperitivo a base di tutti i prodotti che la valle può offrire. (Toma, pane di segale, moccetta, lardo, salame, ect. e naturlamete il vino).
La splendida giornata si svolgeva con un continuo passare di gente che, una volta arrivata a Scarpia, vi si intratteneva (anche in attesa della sfornata del pane dolce che sarebbe avvenuta attorno alle 14,30)
per approffittare delle degustazioni e per scambiare quattro chiachere con tutti i presenti.
Naturalmente il pane sfornato (circa 120 pagnotte) non bastava a soddisfare l'enorme presenza di persone presenti.
Le foto dell'evento nella pagina dell'ALBUM FOTOGRAFICO sezione EVENTI SPECIALI |