La BANDIERA ARANCIONE è il marchio di qualità turistico ambientale per l'entroterra del Touring Club Italiano, e viene attribuita alle località con criteri di un turismo di qualità. La valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell'ambiente, la cultura dell'ospitalità, l'accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici sono solo alcuni degli elementi chiave per ottenere il marchio.
ALAGNA FREERIDE PARADISE

ALAGNA VALSESIA
PORTALE DEL COMUNE DI ALAGNA VALSESIA

COMUNE DI ALAGNA VALSESIA
Portale privato che parla di ALAGNA

UN PORTALE SU ALAGNA VALSESIA
BANDIERA ARANCIONE
Bandiera Arancione
Strumento di garanzia del T.C.I.

ALAGNA: LA PERLA DELLA VALSESIA

Posta a circa 1200 metri alla testata della Valle del Sesia, ha come baluardo, verso nord, il Monte Rosa: sui crinali passano i confini con la Valle d'Aosta, Svizzera e Valle Anzasca. L'abitato è circondato da numerose frazioni, alcune delle quali molto suggestive, con le caratteristiche case Walser in legno, bellissimi esempi di architettura originale. Nella frazione di Pedemonte è possibile visitare una di queste abitazioni, ora trasformat2lefta in museo.

La piantina di ALAGNA VALSESIA Alagna, sin dalla fine dell'ottocento e inizi novecento, ha manifestato una grande vocazione turistica che ha incoraggiato l'edificazione prima di case, poi di alberghi e ultimamente anche di impianti di risalita. Nonostante tutto ciò ancora oggi conserva pressochè intatti alcuni tratti culturali della popolazione walser insediatasi verso il 1300. Sin dai tempi degli insediamenti Walser, l'attuale territorio di Alagna era occupato da quattro grandi alpeggi che altro non erano che le quattro principali valli: l'Alpe di OTRO, l'Alpe Alagna (oggi Olen), l'Alpe Bors e l'Alpe Mud. Per un certo periodo, Alagna ha avuto una notevole importanza per le sue miniere d'oro delle quali rimangono a testimonianza alcune gallerie e fabbricati per la lavorazione del minerale.
Degna di nota è la chiesa parocchiale del 500 con, al suo interno, pregevoli opere d'arte e un maestoso altare ligneo di epoca barocca, mirabile opera di artisti valsesiani. Il pulpito di estrema bellezza è in pietra ollare.


La Parrochiale

Altare della Parrocchiale

La presenza di molti rifugi, tra cui ricordiamo il Regina Margherita il più alto d'Europa posto a 4559 metri sul Monte Rosa, offrono l'appoggio a passeggiate e gite adatte ad ogni esigenza. Gli impianti di risalita facilitano coloro che vogliono praticare gli sport invernali e l'escursionismo.
L'ambiente naturale, praticamente intatto, con stupendi panorami e una ricca fauna è tutelato dal
Parco Naturale dell'Alta Valsesia il cui accesso è situato alla fine della strada carozzabile.


LaVia Centrale

La Via Centrale

La Stazione dell'Ovovia

Il centro del paese

La vista su Riva Valdobbia

Alagna - Invernale

Alagna è attraversata dal fiume Sesia che nasce a 2700 mt. Le sue acque vengono ingrossate durante il percorso dai torrenti di Bors e di Flua, e più in basso dai torrenti del Turlo, del Moud e dell'Olen.
Le frazioni più importanti di questa piacevole cittadina montana, sono: Resiga, Riale Superiore e Inferiore, Casa Giacomolo, Pedelegno, Chiesa, Pedemonte, Ronco, Uterio, San Nicolao e Merletti. A Resiga, che prende il nome dalle numerose segherie che un tempo vi esistevano e che sfruttavano le acque del torrente Otro, si può visitare la segheria. Nei prati tra Resiga e Riale all'interno di un grande masso fu ricavato un locale usato come deposito degli esplosovi delle miniere. A Pedelegno vi è il teatro dell'Unione Algnese che conserva all'interno le allegorie del pittore valsesiano Camillo Verno. A Pedemonte, famoso è il museo Walser inaugurato nel 1976 ed allestito in un'antico edificio datato 1628. Visitandolo si ha la rara opportunità di conoscere da vicino lo straordinario sistema di vita del popolo Walser.

:: L'ARTE DEL PUNCETTO

Il Puncetto, o piccolo punto, è un'antica tradizione valsesiana. E' una preziosa trina eseguita completamente a mano con il solo strumento dell'ago e del filo da ricamo. La pazienza e l'abilità delle puncettaie è il solo segreto per creare con finezza i disegni geometrici di questo punto. Alcuni storici fanno risalire le sue origini all'invasione dei Mori (900 d. C.) mentre alcuni sostengono che sia esclusivamente una tradizione locale. Per molti secoli fu considerato come un passatempo delle donne valsesiane che serviva per trascorrere le lunghe e monotone serate invernali. Il momento di maggior splendore lo ebbe nel 1800 quando la Regina Margherita di Savoia (amante della Valsesia) lo soprì e lo volle addirittura introdurre presso la "noblesse" della capitale.
Particolarità del puncetto, oltre alla bellezza, è la lunga resistenza al tempo, ai lavaggi e alle stirature. Oggi grazie all'interessamento della comunità montana Valsesiana e di alcune riviste specializzate, il puncetto, sta ritornando, tanto che spesso lo si nota quale ornamento degli abiti delle spose.


Un pezzo a Puncetto

La lavorazione al Puncetto